Relatore: Dott. Marco Del Prete
Laureatosi in Medicina e Chirurgia nel 1985 presso l’Università degli Studi di Milano, da subito si appassiona alla Medicina Interna e indirizza il proprio interesse verso le malattie del fegato e delle vie biliari. In questi anni di intenso studio e pratica clinica, collabora con il Reparto di Medicina Interna dell’Ospedale San Paolo di Milano e, all’estero, matura una notevole esperienza frequentando il Reparto di Epatologia diretto dal Professor Joan Rodès presso l’Hospital Clinic di Barcellona. Negli stessi anni, diviene assistente presso il reparto di Nefrologia dell’Ospedale San Paolo di Milano. Nel 1993 si specializza in Nefrologia presso l’Ospedale Sant’Orsola di Bologna. Dopo l’esperienza ospedaliera, nel 1994 assume l’incarico di Medico di Medicina Generale in Milano dedicando le proprie energie e cure ai suoi 1.500 assistiti. Dal 1997 il Dott. Del Prete svolge con successo la libera professione. Sin dall’immediato post lauream, è attratto dallo studio della Medicina Naturale con un impegno e una passione ogni anno sempre più intensi e crescenti che lo portano a passare da brillante studente ad apprezzato Docente. Dal 2006 al 2013 è Docente presso il Corso di Biotecnologie e Medicina Naturale dell’Università di Milano diretto dal Prof. Umberto Solimene. Dal 2000 a oggi sono state numerose le collaborazioni didattiche all’interno di Corsi di Perfezionamento o Master con diverse Università italiane (Reggio Calabria, Pavia, Parma, Milano, Verona, Roma “Sapienza”).
Dal 2014 ha l’incarico di docenza presso l’Università del Piemonte Orientale nel Corso di Agopuntura Energetica diretto dal Professor Claudio Molinari. È speaker internazionale. Dal 2019 è Presidente della International Academy of Physiological Regulating Medicine.
Razionale delcorso:
Le malattie neurodegenerative sono in costante aumento, con un impatto, soprattutto, sui Paesi con migliori aspettative di vita, arrivando a rappresentare la quarta fonte più alta di carico complessivo di malattie nei Paesi ad alto reddito. Nella patogenesi di questi disturbi, vi è una condizione di Neuroinfiammazione, conseguente a lesioni acute nel parenchima cerebrale e caratterizzata dalla progressiva perdita della funzione neuronale dovuta a infiammazione cronica e stress ossidativo. Le cellule microgliali del SNC percepiscono il danno tissutale e avviano risposte infiammatorie. I costituenti cellulari e umorali della reazione neuroinfiammatoria al danno cerebrale contribuiscono in modo significativo al danno cerebrale secondario e alla Neurodegenerazione. Oltre a ciò, meccanismi infiammatori secondari modulano l’attività neuronale e influenzano la Neuroinfiammazione che può essere rilevata anche a livello comportamentale. Di contro, la maggior parte dei fitochimici presenti nelle piante medicinali, come polifenoli, alcaloidi, carotenoidi e terpeni, vantano attività biologica nel contrastare la Neurodegenerazione, principalmente in virtù dei loro effetti antiossidanti, antinfiammatori e antiamiloidogeni. Peraltro, numerosi studi scientifici supportano l’uso della fitoterapia nel trattamento di Neuroinfiammazione e Neurodegenerazione. Nel corso del webinar, partendo dai percorsi neuroinfiammatori, si arriverà a considerare le piante potenzialmente utili nel trattamento di malattie neurodegenerative con una componente infiammatoria.











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